Consulenza Strategica in Comunicazione e Relazioni Pubbliche

e-lettera22 Blog

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Dalla scuola all'impresa, tutta questione di talento

Metti un gruppo di studenti di terza superiore dentro un’azienda e lascia che si “scatenino” con la loro creatività e la loro Idea di Impresa. Il risultato è assicurato! E’ nata così l’idea di “Glights” guanti dedicati ai ciclisti dotati di luci led per segnalare l’intenzione di svolta.

Quante volte in strada ci sarà capitato di incrociare ciclisti con il braccio teso verso destra o verso sinistra atto a segnalare il loro cambio di direzione: partendo da questa semplice assunto, un gruppo di studenti della classe terza A dell’Istituto Scientifico Gramsci di Ivrea in provincia di Torino, hanno ingegnato un guanto dotato di un sensore interno capace di intercettare le variazioni di campo magnetico e dare così impulso, grazie anche ad un magnete fissato sulla bicicletta, ad un led luminoso di segnalazione di svolta.

La loro idea si è classificata al secondo posto nella sfida nazionale del concorso “La tua idea di Impresa” promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria e da SFC –  Sistemi Formativi Confindustria – con il patrocinio del MIUR.

“E’ stata una bellissima esperienza – raccontano emozionati i ragazzi intervistati da Imprese di Talento – ci siamo ingegnati e divertiti ma,senza l’aiuto dell’azienda che ha avuto fiducia in noi e ci ha supportati nella realizzazione del progetto, la Seica S.p.A. e dei nostri professori, non saremmo mai potuti arrivare al riconoscimento nazionale che ci è stato assegnato. Siamo felici e ci auguriamo che questo prototipo possa trovare l’attenzione di qualche imprenditore e possa essere brevettato”.

Si parla talvolta a sproposito di mancanza di talento negli studenti: idee come “Glights” mostrano invece come un percorso di didattica laboratoriale possa aiutare i giovani a far uscire fuori il proprio talento e sviluppare idee di impresa creative e magari anche vincenti.

 


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E' il tuo compleanno? Il Personal Branding s'impenna

I social network rappresentano sempre di più oggi uno strumento di valorizzazione del nostro brand personale. Bastano pochi click con le informazioni giuste e coerenti con quello che siamo e che facciamo, e la nostra vetrata sul mondo si apre. Siamo visibili, consultabili, commentabili, criticabili, siamo espositori del nostro io.

Sicuramente sarà capitato a tanti di ricevere via social gli auguri di buon compleanno oppure i complimenti per un cambiamento/anniversario professionale: qualcuno avrà risposto con un semplice grazie, qualcun altro si sarà lanciato pubblicando qualche motions simpatica o frase tipo “all can you read”, altri avranno ignorato le attenzioni mostrate.

Senza entrare nel merito delle decisioni individuali, è importante però comprendere che i social network rappresentano un’opportunità per chi scrive e per chi legge: ogni pensiero, ogni immagine, ogni parola, rappresenta qualcosa di noi che può influenzare la nostra reputazione da parte degli amici/follower che ci seguono.

L’importanza di una comunicazione sempre più social è testimoniata dal fatto che l’attenzione delle persone verso le persone è sempre più condizionata dai social: quante volte proprio tramite i social, abbiamo scoperto e quindi ops.. ricordato, il compleanno di un nostro amico/parente/conoscente? Quante notizie, anticipazioni, pettegolezzi, intuizioni, abbiamo ricavato attraverso i social network? Non è una seconda vita o una vita parallela, è semplicemente una modalità diversa di ascoltare, di raccontarci e mostrare chi siamo. Ossia valorizzare il nostro personal branding, che in certi momenti s’impenna!

Questa affermazione mi fa venire alla mente una simpatica imitazione di un noto comico italiano che impersonava agli inizi degli anni duemila un “creativo” imprenditore italiano, Car Carlo Pravettoni: se non lo ricordate potete rivederlo qui

In definitiva è buona cosa, pensando a come massimizzare il proprio brand personale, porre attenzione alle tante interazioni che attraverso i social possono nascere: un contatto non è mai solo un contatto, è un’opportunità da ascoltare e una storia da raccontare, scrivendo.


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I social network servono per promuovere e valorizzare gli studi legali?

Concentrazione, globalizzazione, specializzazione e rivoluzione tecnologica hanno radicalmente modificato l’industria dei servizi legali, evidenziando il ruolo delle strategie di marketing e comunicazione come leva competitiva in tutte le fasi di vita dello studio.

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La vittoria o la sconfitta, cosa comunica di più?

Cronaca delle ultime ore di campagna elettorale negli USA.  Il noto manager di comunicazione internazionale e giornalista, Bruno Carenini, ha seguito per conto di diverse televisioni locali e regionali italiane, gli ultimi istanti della battaglia mediatica tra la Clinton e Trump. Ecco il suo racconto.

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Il sogno è un modo di giocare

Quante volte ci sarà capitato di assistere ad una manifestazione sportiva e gioire per una vittoria o piangere per una sconfitta? Io dico tante, perché tanti sono i sentimenti che nascono spontanei dalle emozioni, che ti catturano l’anima, che ti fanno sentire, seppur in proiezione, un protagonista vero, quelle che promuovono un’invidia sana e pudica, un sentimento puro e lecito.

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Nasce la Spotify dei libri: Yeerida, il social network letterario

Un tempo ci si faceva prestare i libri, dalla biblioteca, dagli amici, oggi grazie alla tecnologia, è possibile trovare un’ampia di varietà di titoli, sempre a disposizione in streaming gratuito. Nasce Yeerida, il social network letterario dove è possibile leggere libri gratis e in streaming su qualsiasi dispositivo.

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Fondi europei per i liberi professionisti, un'opportunità che ha bisogno di in-formazione

L’ultima Legge di Stabilità approvata dal Governo introduce per i liberi professionisti la possibilità per la prima volta di poter accedere ai fondi europei per avere finanziamenti utili a sviluppare le proprie attività. Un segnale importante che però nasconde delle insidie, ovvero l’impreparazione da parte dei liberi professionisti, specie quelli non iscritti ad un ordine professionale, nel relazionarsi con la burocrazia di Bruxelles e scegliere i giusti fondi nei tempi corretti. Inoltre pur essendo finanziamenti a fondo perduto saranno soggetti al normale regime fiscale, insomma non è tutto così semplice. Per questo Imprese di Talento ha chiesto alla dott.sa Annamaria Magri, EU funding, innovation management and business development e consultant dello studio legale C-Lex,  di spiegare come è possibile beneficiare di questa importante novità senza troppe complicazioni.

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Come le Imprese di Successo hanno superato la crisi

Siamo spesso abituati a cercare le cause scatenanti di un cambiamento, di un arresto o di una ripresa, di un rinnovamento o semplicemente di un change: ma cosa si nasconde dietro queste reazioni che determinano o influenzano il cambiamento nelle organizzazioni?

Imprese di Talento ha il piacere di ospitare, nella sua rubrica e-lettera22, le parole del Professor Salvatore Garbellano, docente di modelli organizzativi al Politecnico di Torino e autore di un libro di recentissima uscita, della Franco Angeli Editore, intitolato“Come le Imprese di Successo hanno superato la crisi”. Verrebbe spontaneo rispondere “attraverso la valorizzazione del talento…..” ma lasciamo che sia l’autorevole pensiero del Prof Garbellano ad illuminarci la strada.

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“Se troviamo una persona intelligente, prendiamola” parola di Adriano Olivetti

Adriano Olivetti ha realizzato un modello industriale basato non solo su una visione imprenditoriale innovativa e lungimirante, ma anche e soprattutto adattando la fabbrica ai suoi collaboratori.

Ha creato un ecosistema sociale capace di produrre un valore dentro e fuori il luogo lavoro: basti ricordare gli asili nido, le colonie, l’assistenza sanitaria, l’attenzione nei confronti dei giovani, delle donne lavoratrici e poi del tessuto socio culturale del territorio di Ivrea e del Canavese.

Cosa ha lasciato in eredità Adriano Olivetti all’interno della sua fabbrica di mattoni rossi? Lo abbiamo chiesto al dottor Siro Nocentini, per oltre 20 anni alla selezione del personale del gruppo Olivetti.

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