Consulenza Strategica in Comunicazione e Relazioni Pubbliche

Talent Room Blog

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Claudio Velardi analizza la comunicazione dei leader politici

Matteo Salvini è oggi il leader che comunica al meglio la propria strategia politica. Renzi è solo contro tutti, Berlusconi è un déjà-vu, Luigi Di Maio meno efficace di Alessandro Di Battista, che però non è candidato.

In politica, ancor di più durante una campagna elettorale, comunicare in modo efficace ed assertivo le proprie proposte di cambiamento, rispetto allo status quo, può essere determinante per ottenere il consenso. Il che non significa automaticamente riuscire a governare. Se pensiamo all’attuale legge elettorale e all’imminente chiamata alle urne, le possibilità che un partito o una coalizione riescano a garantire stabilità per un’inizio “tranquillo” di legislatura, sono molto basse.

Questi i dati oggettivi: esistono poi una serie di variabili più “emozionali” che rendono un leader politico più credibile, o se vogliamo meno scontato, rispetto ad un altro, e non solo per quello che dice, ovvero per il programma elettorale, ma per come lo esprime.

La comunicazione è sempre stata un’arma a doppio taglio per chi è nella politica o per chi prova ad entrarci per la prima volta: non si può improvvisare, servono strategia, profonda conoscenza e studio degli elettori, serve tattica ma anche emozionalità. Rispetto al passato sono aumentati gli strumenti di relazione e di ingaggio verso il pubblico, al contempo la fiducia e il consenso non si guadagnano più attraverso i comizi in piazza o le cene elettorali, serve un’alchimia quasi perfetta tra comunicazione on e offline, tra un passaggio televisivo e un tweet, tra un’intervista efficace e una diretta social.

Vediamo come si sono comportati i leader politici in queste ultime settimane di campagna elettorale. Lo abbiamo chiesto a Claudio Velardi, Presidente Fondazione Ottimisti&Razionali e consulente in comunicazione politica, già fondatore di Reti&Running.

Q: Rispetto alle ultime politiche, che differenze hai notato in queste settimane di campagna elettorale, in termini di efficacia in comunicazione da parte dei leader politici italiani?

A: Intanto la percezione è che, pur essendo entrati nel vivo della campagna elettorale non da molto tempo, dopo il Referendum sembra non si sia mai smesso di parlare di un nuovo esecutivo, di elezioni anticipate, di voto e di programmi. Se analizziamo oggi l’efficacia della comunicazione dei nostri leader politici, a prescindere dai programmi e dalle idee, sicuramente Matteo Salvini è colui che è riuscito ad esprimere meglio la propria idea e identità politica, costruendola su concetti semplici e chiari, che puntano all’emozionalità degli elettori. Renzi, dopo la sconfitta referendaria, ha assunto un profilo decisamente più cauto e meno aggressivo, lasciando spazio alla sua squadra di partito, Berlusconi è ormai un déjà-vu mentre Luigi Di Maio appare molto meno efficace rispetto ad esempio ad Alessandro Di Battista, che però non è candidato.

Q: Quanto incide oggi, in termini di consenso, una strategia efficace di comunicazione on-line, pensiamo ai social o ai vari blog?

A: Certamente, rispetto al passato, i social network rappresentano una frontiera imprescindibile nella ricerca del consenso politico, ma non è, e deve essere, l’unico strumento per comunicare con gli elettori. I confronti televisivi, soprattutto tra leader politici, funzionano ancora molto: in realtà sono gli stessi leader che non li amano e conseguentemente li evitano. Sono pericolosi perché in un arco di tempo molto ridotto ti giochi parecchia reputazione, ossia il voto o il non voto. Con questa legge elettorale si sta assistendo ad una campagna in cui i protagonisti non sono i leader ma i candidati nei vari collegi che, per ottenere il consenso, devono girare i territori, conoscere e trasmettere con efficacia il programma nazionale, sforzandosi anche di contestualizzarlo a livello locale. E’ un lavoro di fino, che sicuramente potrebbe generare sorprese in termini voti.

Q: Che idea ti sei fatto sulla strategia dei media italiani nei confronti dei leader e della loro campagna elettorale?
A: Ai media italiani conviene l’affermazione di uno stato di instabilità politica perché in quel caso riescono ad essere più efficaci in termini di influenza nel Paese. Tutto lascia presagire che sarà proprio quello che accadrà dopo il 4 di marzo. Staremo a vedere.


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Educazione, Etica e Semplicità: queste secondo Martinetti di Grom le caratteristiche principali delle persone di talento

Cos’è il Talento? Come riconoscerlo, Raccontarlo e Valorizzarlo? A Talent Room, Guido Martinetti, Fondatore e Amministratore Delegato del noto brand di gelati Grom.

Il Talento, ci racconta Martinetti, non è una certezza precostituita, è la naturale conseguenza di un lavoro attento e meticoloso di studio, di preparazione, di libertà intellettuale, di pulizia mentale, che aiuta ciascun individuo a focalizzare meglio le proprie predisposizioni, a perseguire con totale convinzione idee e progetti, a semplificare senza badare troppo al giudizio di chi troppo spesso rinunzia senza aver provato.

Alla base di qualunque atteggiamento talentuoso ci devono quindi essere valori indiscutibili per ciascun essere umano, ovvero l’etica, il rispetto, l’educazione e il coraggio di osare e di sperimentare. Essere curiosi, avere la capacità di studiare gli elementi più semplici della nostra quotidianità, che troppo spesso diamo per scontati, dagli odori, ai gesti, dalle parole, all’ascolto, ci avvicinano a quel senso di stupore e di sfida che possono condurci ad un’idea di successo. Modellare questa idea di successo, renderla realistica e praticabile, consente di diventare degli individui talentuosi.

Il tema centrale quindi, secondo il fondatore di Grom, non è saper riconoscere un proprio talento,  ma coltivare con tenacia e determinazione, idee e pensieri, che alla base devono racchiudere valori importanti leggendo la semplicità e la naturalezza di cose e persone. Nulla nasce per caso, il talento si riconosce quando dalla consapevolezza emerge un cambiamento motivazionale che genera a sua volta un’azione. Quando accade questo, i risultati,  spesso consacrati dal successo, arrivano.

 


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Il recruiting online sarà il futuro del calciomercato4.0?

In molti si ricorderanno di una vicenda singolare che ha visto coinvolto nei mesi scorsi un calciatore italiano, Cristian Zaccardo, che ha calcato i più importanti campi della serie A e della bundesliga tedesca, nonché è stato campione del mondo a Berlino nel 2006 con la Nazionale guidata da Marcello Lippi. Facciamo un passo indietro: la scorsa estate in pieno calciomercato Cristian decide di rescindere il contratto con la sua squadra di appartenenza, il Vicenza Calcio, per valutare nuove opportunità.  Il periodo è quello giusto, fisicamente Cristian è in forma e ha voglia di mettersi in gioco. Sceglie, quasi per provocazione, un modo diverso per cercare una nuova sfida professionale: decide di pubblicare  un annuncio di ricerca di lavoro sul social network Linkedin, eccone uno stralcio: ” Chi mi prenderà, secondo me, farà un affare… Calciatore serio professionale e forte..!!!”

Il risultato fu eclatante e rumoroso: mediaticamente la notizia fece il giro del mondo, non andiamo molto lontano nell’affermare che sicuramente in qualche giornata Cristian, ripensando a quel “click”, possa aver detto tra se e se: “chi me lo ha fatto fare!!!” In effetti le risposte e soprattutto le proposte sono arrivate dall’Italia e dall’estero: la scelta alla fine l’ha fatta, e non verso il sol levante dove i calciatori a fine carriera decidono di andare a giocare, divertendosi, ma in una squadra tosta, l’Hamrun Spartans, in un Paese tosto e autorevole, come Malta.

Il suo gesto, che come dirà lo stesso Zaccardo, non è stato compreso a pieno all’interno del mondo del calcio, pone effettivamente un spazio di riflessione sul tema della disintermediazione dei ruoli e dei risultati legati al trasferimento dei giocatori di calcio, in Italia e all’estero. La domanda è: il recruiting online, sarà il futuro del calciomercato4.0?

La risposta a questa e ad altre curiosità che riguardano Cristian Zaccardo le trovate di seguito, in una intervista esclusiva per  il Talent Room di Imprese di Talento

Cristian, allora i social network, e in particolare Linkedin, potrebbero diventare uno strumento importante per il football recruiting?

La mia risposta è certamente si;  si tratta di un modo nuovo ed efficace per arrivare subito alla fonte, contattando direttamente i club di tutto il mondo. Ci vuole però ancora del tempo, il mondo del calcio, ma soprattutto il sistema calcio, in Italia ma anche all’estero, non è preparato per questo tipo di soluzione. Potrebbe però essere il futuro

Ripercorriamo brevemente, la tua storia: il talento oltre che sul campo da gioco è fondamentale mostrarlo nei momenti di difficoltà, di incertezza, di sofferenza, che anche tra i calciatori esistono. Quanto tempo ti sei preso prima di decidere di pubblicare una tua richiesta di lavoro tramite Linkedin?

Voglio essere sincero nel dire che non ho pensato troppo agli effetti di questa scelta, ho ritenuto potesse essere un buon veicolo per mettere in evidenza il mio personal branding e senza esitare ho postato l’annuncio. Quello che è successo dopo sicuramente mi ha emozionato e fatto capire che nella vita non bisogna mai sentirsi arrivati

Appunto, cosa è successo dopo quel “click”? Il mondo del calcio ha capito? Ti ha capito?

Il mondo del calcio non lo ha capito, fuori però si, e la dimostrazione è data ancora oggi dall’affetto, dall’incoraggiamento che tante persone mi inviano, scrivendomi, chiamandomi, trasmettendomi i veri valori che fanno la differenza dentro e fuori dal campo da gioco: il rispetto per la persona. Inoltre mi piace sottolineare che, oltre al risultato sportivo, scegliendoci reciprocamente con l’Hamrun Spartans, questa decisione mi ha permesso di  allargare il mio network di contatti nel mondo del calcio e non, e conseguentemente poter dialogare con tantissime persone, riducendo quel gap che nel calcio ancora esiste e resiste, tra il tifoso e il calciatore, uno il fan, l’altro il modello. I social network sicuramente contribuiscono, e secondo me è un bene, a ridurre questo divario

Alla fine, tutto è bene quel che finisce bene.  Hai scelto di comunicare coraggiosamente in un modo diverso dal solito, hai ottenuto l’ascolto e hai raggiunto il risultato. Questo tuo gesto potrebbe contribuire a pensare ad un calciomercato4.0?

I social network, e Linkedin in particolare, potrebbero effettivamente contribuire a velocizzare le operazioni di calciomercato, disintermediando anche gli attori coinvolti, ci vuole però tempo e attenzione, nulla può essere improvvisato

In bocca al lupo a Cristian e alla sua nuova avventura!

 

 


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Dalla scuola all'impresa, tutta questione di talento

Metti un gruppo di studenti di terza superiore dentro un’azienda e lascia che si “scatenino” con la loro creatività e la loro Idea di Impresa. Il risultato è assicurato! E’ nata così l’idea di “Glights” guanti dedicati ai ciclisti dotati di luci led per segnalare l’intenzione di svolta.

Quante volte in strada ci sarà capitato di incrociare ciclisti con il braccio teso verso destra o verso sinistra atto a segnalare il loro cambio di direzione: partendo da questa semplice assunto, un gruppo di studenti della classe terza A dell’Istituto Scientifico Gramsci di Ivrea in provincia di Torino, hanno ingegnato un guanto dotato di un sensore interno capace di intercettare le variazioni di campo magnetico e dare così impulso, grazie anche ad un magnete fissato sulla bicicletta, ad un led luminoso di segnalazione di svolta.

La loro idea si è classificata al secondo posto nella sfida nazionale del concorso “La tua idea di Impresa” promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria e da SFC –  Sistemi Formativi Confindustria – con il patrocinio del MIUR.

“E’ stata una bellissima esperienza – raccontano emozionati i ragazzi intervistati da Imprese di Talento – ci siamo ingegnati e divertiti ma,senza l’aiuto dell’azienda che ha avuto fiducia in noi e ci ha supportati nella realizzazione del progetto, la Seica S.p.A. e dei nostri professori, non saremmo mai potuti arrivare al riconoscimento nazionale che ci è stato assegnato. Siamo felici e ci auguriamo che questo prototipo possa trovare l’attenzione di qualche imprenditore e possa essere brevettato”.

Si parla talvolta a sproposito di mancanza di talento negli studenti: idee come “Glights” mostrano invece come un percorso di didattica laboratoriale possa aiutare i giovani a far uscire fuori il proprio talento e sviluppare idee di impresa creative e magari anche vincenti.

 


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E' il tuo compleanno? Il Personal Branding s'impenna

I social network rappresentano sempre di più oggi uno strumento di valorizzazione del nostro brand personale. Bastano pochi click con le informazioni giuste e coerenti con quello che siamo e che facciamo, e la nostra vetrata sul mondo si apre. Siamo visibili, consultabili, commentabili, criticabili, siamo espositori del nostro io.

Sicuramente sarà capitato a tanti di ricevere via social gli auguri di buon compleanno oppure i complimenti per un cambiamento/anniversario professionale: qualcuno avrà risposto con un semplice grazie, qualcun altro si sarà lanciato pubblicando qualche motions simpatica o frase tipo “all can you read”, altri avranno ignorato le attenzioni mostrate.

Senza entrare nel merito delle decisioni individuali, è importante però comprendere che i social network rappresentano un’opportunità per chi scrive e per chi legge: ogni pensiero, ogni immagine, ogni parola, rappresenta qualcosa di noi che può influenzare la nostra reputazione da parte degli amici/follower che ci seguono.

L’importanza di una comunicazione sempre più social è testimoniata dal fatto che l’attenzione delle persone verso le persone è sempre più condizionata dai social: quante volte proprio tramite i social, abbiamo scoperto e quindi ops.. ricordato, il compleanno di un nostro amico/parente/conoscente? Quante notizie, anticipazioni, pettegolezzi, intuizioni, abbiamo ricavato attraverso i social network? Non è una seconda vita o una vita parallela, è semplicemente una modalità diversa di ascoltare, di raccontarci e mostrare chi siamo. Ossia valorizzare il nostro personal branding, che in certi momenti s’impenna!

Questa affermazione mi fa venire alla mente una simpatica imitazione di un noto comico italiano che impersonava agli inizi degli anni duemila un “creativo” imprenditore italiano, Car Carlo Pravettoni: se non lo ricordate potete rivederlo qui

In definitiva è buona cosa, pensando a come massimizzare il proprio brand personale, porre attenzione alle tante interazioni che attraverso i social possono nascere: un contatto non è mai solo un contatto, è un’opportunità da ascoltare e una storia da raccontare, scrivendo.


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I social network servono per promuovere e valorizzare gli studi legali?

Concentrazione, globalizzazione, specializzazione e rivoluzione tecnologica hanno radicalmente modificato l’industria dei servizi legali, evidenziando il ruolo delle strategie di marketing e comunicazione come leva competitiva in tutte le fasi di vita dello studio.

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La vittoria o la sconfitta, cosa comunica di più?

Cronaca delle ultime ore di campagna elettorale negli USA.  Il noto manager di comunicazione internazionale e giornalista, Bruno Carenini, ha seguito per conto di diverse televisioni locali e regionali italiane, gli ultimi istanti della battaglia mediatica tra la Clinton e Trump. Ecco il suo racconto.

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Il sogno è un modo di giocare

Quante volte ci sarà capitato di assistere ad una manifestazione sportiva e gioire per una vittoria o piangere per una sconfitta? Io dico tante, perché tanti sono i sentimenti che nascono spontanei dalle emozioni, che ti catturano l’anima, che ti fanno sentire, seppur in proiezione, un protagonista vero, quelle che promuovono un’invidia sana e pudica, un sentimento puro e lecito.

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Nasce la Spotify dei libri: Yeerida, il social network letterario

Un tempo ci si faceva prestare i libri, dalla biblioteca, dagli amici, oggi grazie alla tecnologia, è possibile trovare un’ampia di varietà di titoli, sempre a disposizione in streaming gratuito. Nasce Yeerida, il social network letterario dove è possibile leggere libri gratis e in streaming su qualsiasi dispositivo.

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