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Talent Room Blog

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Il recruiting online sarà il futuro del calciomercato4.0?

In molti si ricorderanno di una vicenda singolare che ha visto coinvolto nei mesi scorsi un calciatore italiano, Cristian Zaccardo, che ha calcato i più importanti campi della serie A e della bundesliga tedesca, nonché è stato campione del mondo a Berlino nel 2006 con la Nazionale guidata da Marcello Lippi. Facciamo un passo indietro: la scorsa estate in pieno calciomercato Cristian decide di rescindere il contratto con la sua squadra di appartenenza, il Vicenza Calcio, per valutare nuove opportunità.  Il periodo è quello giusto, fisicamente Cristian è in forma e ha voglia di mettersi in gioco. Sceglie, quasi per provocazione, un modo diverso per cercare una nuova sfida professionale: decide di pubblicare  un annuncio di ricerca di lavoro sul social network Linkedin, eccone uno stralcio: ” Chi mi prenderà, secondo me, farà un affare… Calciatore serio professionale e forte..!!!”

Il risultato fu eclatante e rumoroso: mediaticamente la notizia fece il giro del mondo, non andiamo molto lontano nell’affermare che sicuramente in qualche giornata Cristian, ripensando a quel “click”, possa aver detto tra se e se: “chi me lo ha fatto fare!!!” In effetti le risposte e soprattutto le proposte sono arrivate dall’Italia e dall’estero: la scelta alla fine l’ha fatta, e non verso il sol levante dove i calciatori a fine carriera decidono di andare a giocare, divertendosi, ma in una squadra tosta, l’Hamrun Spartans, in un Paese tosto e autorevole, come Malta.

Il suo gesto, che come dirà lo stesso Zaccardo, non è stato compreso a pieno all’interno del mondo del calcio, pone effettivamente un spazio di riflessione sul tema della disintermediazione dei ruoli e dei risultati legati al trasferimento dei giocatori di calcio, in Italia e all’estero. La domanda è: il recruiting online, sarà il futuro del calciomercato4.0?

La risposta a questa e ad altre curiosità che riguardano Cristian Zaccardo le trovate di seguito, in una intervista esclusiva per  il Talent Room di Imprese di Talento

Cristian, allora i social network, e in particolare Linkedin, potrebbero diventare uno strumento importante per il football recruiting?

La mia risposta è certamente si;  si tratta di un modo nuovo ed efficace per arrivare subito alla fonte, contattando direttamente i club di tutto il mondo. Ci vuole però ancora del tempo, il mondo del calcio, ma soprattutto il sistema calcio, in Italia ma anche all’estero, non è preparato per questo tipo di soluzione. Potrebbe però essere il futuro

Ripercorriamo brevemente, la tua storia: il talento oltre che sul campo da gioco è fondamentale mostrarlo nei momenti di difficoltà, di incertezza, di sofferenza, che anche tra i calciatori esistono. Quanto tempo ti sei preso prima di decidere di pubblicare una tua richiesta di lavoro tramite Linkedin?

Voglio essere sincero nel dire che non ho pensato troppo agli effetti di questa scelta, ho ritenuto potesse essere un buon veicolo per mettere in evidenza il mio personal branding e senza esitare ho postato l’annuncio. Quello che è successo dopo sicuramente mi ha emozionato e fatto capire che nella vita non bisogna mai sentirsi arrivati

Appunto, cosa è successo dopo quel “click”? Il mondo del calcio ha capito? Ti ha capito?

Il mondo del calcio non lo ha capito, fuori però si, e la dimostrazione è data ancora oggi dall’affetto, dall’incoraggiamento che tante persone mi inviano, scrivendomi, chiamandomi, trasmettendomi i veri valori che fanno la differenza dentro e fuori dal campo da gioco: il rispetto per la persona. Inoltre mi piace sottolineare che, oltre al risultato sportivo, scegliendoci reciprocamente con l’Hamrun Spartans, questa decisione mi ha permesso di  allargare il mio network di contatti nel mondo del calcio e non, e conseguentemente poter dialogare con tantissime persone, riducendo quel gap che nel calcio ancora esiste e resiste, tra il tifoso e il calciatore, uno il fan, l’altro il modello. I social network sicuramente contribuiscono, e secondo me è un bene, a ridurre questo divario

Alla fine, tutto è bene quel che finisce bene.  Hai scelto di comunicare coraggiosamente in un modo diverso dal solito, hai ottenuto l’ascolto e hai raggiunto il risultato. Questo tuo gesto potrebbe contribuire a pensare ad un calciomercato4.0?

I social network, e Linkedin in particolare, potrebbero effettivamente contribuire a velocizzare le operazioni di calciomercato, disintermediando anche gli attori coinvolti, ci vuole però tempo e attenzione, nulla può essere improvvisato

In bocca al lupo a Cristian e alla sua nuova avventura!

 

 


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Dalla scuola all'impresa, tutta questione di talento

Metti un gruppo di studenti di terza superiore dentro un’azienda e lascia che si “scatenino” con la loro creatività e la loro Idea di Impresa. Il risultato è assicurato! E’ nata così l’idea di “Glights” guanti dedicati ai ciclisti dotati di luci led per segnalare l’intenzione di svolta.

Quante volte in strada ci sarà capitato di incrociare ciclisti con il braccio teso verso destra o verso sinistra atto a segnalare il loro cambio di direzione: partendo da questa semplice assunto, un gruppo di studenti della classe terza A dell’Istituto Scientifico Gramsci di Ivrea in provincia di Torino, hanno ingegnato un guanto dotato di un sensore interno capace di intercettare le variazioni di campo magnetico e dare così impulso, grazie anche ad un magnete fissato sulla bicicletta, ad un led luminoso di segnalazione di svolta.

La loro idea si è classificata al secondo posto nella sfida nazionale del concorso “La tua idea di Impresa” promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria e da SFC –  Sistemi Formativi Confindustria – con il patrocinio del MIUR.

“E’ stata una bellissima esperienza – raccontano emozionati i ragazzi intervistati da Imprese di Talento – ci siamo ingegnati e divertiti ma,senza l’aiuto dell’azienda che ha avuto fiducia in noi e ci ha supportati nella realizzazione del progetto, la Seica S.p.A. e dei nostri professori, non saremmo mai potuti arrivare al riconoscimento nazionale che ci è stato assegnato. Siamo felici e ci auguriamo che questo prototipo possa trovare l’attenzione di qualche imprenditore e possa essere brevettato”.

Si parla talvolta a sproposito di mancanza di talento negli studenti: idee come “Glights” mostrano invece come un percorso di didattica laboratoriale possa aiutare i giovani a far uscire fuori il proprio talento e sviluppare idee di impresa creative e magari anche vincenti.

 


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E' il tuo compleanno? Il Personal Branding s'impenna

I social network rappresentano sempre di più oggi uno strumento di valorizzazione del nostro brand personale. Bastano pochi click con le informazioni giuste e coerenti con quello che siamo e che facciamo, e la nostra vetrata sul mondo si apre. Siamo visibili, consultabili, commentabili, criticabili, siamo espositori del nostro io.

Sicuramente sarà capitato a tanti di ricevere via social gli auguri di buon compleanno oppure i complimenti per un cambiamento/anniversario professionale: qualcuno avrà risposto con un semplice grazie, qualcun altro si sarà lanciato pubblicando qualche motions simpatica o frase tipo “all can you read”, altri avranno ignorato le attenzioni mostrate.

Senza entrare nel merito delle decisioni individuali, è importante però comprendere che i social network rappresentano un’opportunità per chi scrive e per chi legge: ogni pensiero, ogni immagine, ogni parola, rappresenta qualcosa di noi che può influenzare la nostra reputazione da parte degli amici/follower che ci seguono.

L’importanza di una comunicazione sempre più social è testimoniata dal fatto che l’attenzione delle persone verso le persone è sempre più condizionata dai social: quante volte proprio tramite i social, abbiamo scoperto e quindi ops.. ricordato, il compleanno di un nostro amico/parente/conoscente? Quante notizie, anticipazioni, pettegolezzi, intuizioni, abbiamo ricavato attraverso i social network? Non è una seconda vita o una vita parallela, è semplicemente una modalità diversa di ascoltare, di raccontarci e mostrare chi siamo. Ossia valorizzare il nostro personal branding, che in certi momenti s’impenna!

Questa affermazione mi fa venire alla mente una simpatica imitazione di un noto comico italiano che impersonava agli inizi degli anni duemila un “creativo” imprenditore italiano, Car Carlo Pravettoni: se non lo ricordate potete rivederlo qui

In definitiva è buona cosa, pensando a come massimizzare il proprio brand personale, porre attenzione alle tante interazioni che attraverso i social possono nascere: un contatto non è mai solo un contatto, è un’opportunità da ascoltare e una storia da raccontare, scrivendo.


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I social network servono per promuovere e valorizzare gli studi legali?

Concentrazione, globalizzazione, specializzazione e rivoluzione tecnologica hanno radicalmente modificato l’industria dei servizi legali, evidenziando il ruolo delle strategie di marketing e comunicazione come leva competitiva in tutte le fasi di vita dello studio.

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La vittoria o la sconfitta, cosa comunica di più?

Cronaca delle ultime ore di campagna elettorale negli USA.  Il noto manager di comunicazione internazionale e giornalista, Bruno Carenini, ha seguito per conto di diverse televisioni locali e regionali italiane, gli ultimi istanti della battaglia mediatica tra la Clinton e Trump. Ecco il suo racconto.

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Il sogno è un modo di giocare

Quante volte ci sarà capitato di assistere ad una manifestazione sportiva e gioire per una vittoria o piangere per una sconfitta? Io dico tante, perché tanti sono i sentimenti che nascono spontanei dalle emozioni, che ti catturano l’anima, che ti fanno sentire, seppur in proiezione, un protagonista vero, quelle che promuovono un’invidia sana e pudica, un sentimento puro e lecito.

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Nasce la Spotify dei libri: Yeerida, il social network letterario

Un tempo ci si faceva prestare i libri, dalla biblioteca, dagli amici, oggi grazie alla tecnologia, è possibile trovare un’ampia di varietà di titoli, sempre a disposizione in streaming gratuito. Nasce Yeerida, il social network letterario dove è possibile leggere libri gratis e in streaming su qualsiasi dispositivo.

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Fondi europei per i liberi professionisti, un'opportunità che ha bisogno di in-formazione

L’ultima Legge di Stabilità approvata dal Governo introduce per i liberi professionisti la possibilità per la prima volta di poter accedere ai fondi europei per avere finanziamenti utili a sviluppare le proprie attività. Un segnale importante che però nasconde delle insidie, ovvero l’impreparazione da parte dei liberi professionisti, specie quelli non iscritti ad un ordine professionale, nel relazionarsi con la burocrazia di Bruxelles e scegliere i giusti fondi nei tempi corretti. Inoltre pur essendo finanziamenti a fondo perduto saranno soggetti al normale regime fiscale, insomma non è tutto così semplice. Per questo Imprese di Talento ha chiesto alla dott.sa Annamaria Magri, EU funding, innovation management and business development e consultant dello studio legale C-Lex,  di spiegare come è possibile beneficiare di questa importante novità senza troppe complicazioni.

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Come le Imprese di Successo hanno superato la crisi

Siamo spesso abituati a cercare le cause scatenanti di un cambiamento, di un arresto o di una ripresa, di un rinnovamento o semplicemente di un change: ma cosa si nasconde dietro queste reazioni che determinano o influenzano il cambiamento nelle organizzazioni?

Imprese di Talento ha il piacere di ospitare, nella sua rubrica e-lettera22, le parole del Professor Salvatore Garbellano, docente di modelli organizzativi al Politecnico di Torino e autore di un libro di recentissima uscita, della Franco Angeli Editore, intitolato“Come le Imprese di Successo hanno superato la crisi”. Verrebbe spontaneo rispondere “attraverso la valorizzazione del talento…..” ma lasciamo che sia l’autorevole pensiero del Prof Garbellano ad illuminarci la strada.

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