L’industria tedesca sta attraversando una fase di trasformazione profonda.
Secondo quanto emerge da una ricerca elaborata da Ernst & Young dal picco occupazionale del 2019 il settore industriale in Germania ha perso oltre 341 mila posti di lavoro, con un calo particolarmente significativo nei comparti più strategici, dall’auto alla meccanica.
Solo tra marzo 2024 e marzo 2025 la riduzione sarebbe stata di circa 127 mila occupati.
Si tratta di numeri rilevanti, che non segnalano soltanto una flessione congiunturale, ma evidenziano criticità di natura strutturale con un impatto diretto sull’economia: costi dell’energia ancora elevati, rallentamento della domanda globale, crescente pressione competitiva della Cina, transizione tecnologica e incertezza legata alle politiche commerciali internazionali.
La Germania si trova inoltre ad affrontare un calo della fiducia da parte degli investitori esteri. Lo studio evidenzia infatti una riduzione della capacità del Paese di attrarre capitali: nel 2025 il calo si attesta al 10%, a fronte di una media europea pari al 7%.
Leggi qui lo studio: https://www.cer.eu/publications/archive/policy-brief/2026/china-shock-20-cost-germanys-complacency
