Trasferimento tecnologico, arriva la strategia nazionale 2026-2028 per portare più ricerca sul mercato

Atto di indirizzo strategico 2026-2028: la strategia nazionale 2026-2028 per portare più ricerca sul mercato

Rafforzare il ponte tra università, ricerca e imprese, superando frammentazioni e ritardi che frenano la competitività italiana. È l’obiettivo dell’Atto di indirizzo strategico 2026-2028 su valorizzazione delle conoscenze e trasferimento tecnologico, approvato da MIMIT e MUR.

Il documento introduce una governance coordinata, nuovi strumenti di monitoraggio, il potenziamento degli Uffici di trasferimento tecnologico e priorità settoriali per orientare investimenti, competenze e progettualità verso l’industrializzazione dell’innovazione.

Per approfondire visita https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/mimit-mur-urso-e-bernini-firmano-atto-di-indirizzo-strategico-2026-2028-per-la-valorizzazione-delle-conoscenze-e-il-trasferimento-tecnologico

Approfondisci qui il Decreto.

 

I punti principali

  • Cabina di regia MIMIT-MUR per coordinare le politiche nazionali, monitorare l’attuazione delle misure e correggere eventuali criticità.
  • Razionalizzazione dell’ecosistema con un Elenco nazionale dei soggetti attivi nel trasferimento tecnologico, per ridurre frammentazioni e sovrapposizioni.
  • Rafforzamento degli Uffici di trasferimento tecnologico, anche attraverso reti, iniziative federative e strumenti comuni.
  • Potenziamento della piattaforma Knowledge Share, per valorizzare brevetti, tecnologie e risultati della ricerca pubblica.
  • Programmi Proof of Concept più strutturati, per accompagnare le tecnologie dalla ricerca alla validazione industriale.
  • Monitoraggio tramite KPI, con indicatori quantitativi e qualitativi per misurare l’efficacia degli interventi.
  • Roadmap tecnologiche strategiche, definite attraverso tavoli tematici nazionali con imprese, università, enti di ricerca e stakeholder.
  • Focus su deep tech e capitale di rischio, con strumenti dedicati per sostenere startup, scaleup e tecnologie ad alto potenziale.
  • Maggiore partecipazione ai bandi europei, in particolare attraverso percorsi di accompagnamento per programmi come l’EIC.
  • Trasferimento tecnologico anche nella Pubblica Amministrazione, vista come banco di prova, utilizzatore e abilitatore di nuove soluzioni innovative.

Public Affairs MIMIT MUR

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