La sostenibilità è al centro della sesta grande ondata di innovazione

18 Ottobre 2022

Tecnologie

Gli storici dell’economia hanno individuato cinque grandi ondate di innovazione a partire dagli esordi della rivoluzione industriale.

La prima, con le sue macchine e le fabbriche, ha consentito la meccanizzazione delle attività umane (1760-1830), la seconda ondata ha prodotto l’energia del vapore, l’acciaio e le ferrovie (1830-1900). La terza coincide con l’avvento dell’industria, la produzione di massa della catena di montaggio, grazie alle innovazioni nel campo della chimica e dell’elettrificazione (1900-1970). La quarta ondata è stata creata dalla diffusione del petrolio, dell’aviazione e dell’elettronica (1945-1990). La quinta è l’ondata digitale, prodotta dalle tecnologie informatiche e dalle telecomunicazioni come i personal computer, internet e telefoni cellulari (dal 1985 a oggi).

Una sesta ondata è appena iniziata: l’innovazione verde che cavalca la digitalizzazione.

Questa sesta ondata tecno-economica inaugurerà un’era definita dalla transizione alle fonti rinnovabili e dai flussi economici circolari.

Ogni ondata di innovazioni tecnologiche – con una durata tra i quaranta e i settant’anni – ha rivoluzionato dalla base il vecchio ordine in pochi decenni, sterminando una grande quantità di aziende, istituzioni e infrastrutture. Ognuna di queste ondate ha anche creato nuovi e vasti ambiti di opportunità e ricchezza per chi era pronto a cavalcare l’onda delle innovazioni al momento opportuno. In altre parole, ogni ondata di innovazioni ha stimolato ciò che l’economista Joseph Schumpeter chiamò “distruzione creatrice”.

La studiosa di innovazione Carlota Perez distingue cinque diverse fasi in ogni ondata: eruzione, entusiasmo, punto di svolta, sinergia e maturità. “L’eruzione avviene quando crescono i finanziamenti per le nuove tecnologie del periodo, e allo stesso tempo vengono sempre più trascurati i vecchi asset”, rileva la ricercatrice nelle sue analisi di scenario.

E sottolinea: “nella fase dell’entusiasmo si crea una scissione tra valore reale e valore azionario delle società sulla cresta dell’onda, con un’aspettativa eccessiva in cui il valore del capitale finanziario e quello di produzione sottostante divergono ampiamente”. Un esempio è la bolla delle Dotcom del 2000, quando qualunque startup con un business plan che riguardasse l’e-commerce riusciva a trovare investitori, quando il valore in Borsa di Tiscali superò quello della Fiat.

La fase dell’entusiasmo in genere produce una bolla finanziaria, seguita da un crollo: il punto di svolta. Dopo il disastro, la fase sinergica produce una nuova età di forte sviluppo, a cui segue una fase di crescita costante in cui produzione, occupazione e valore azionario si riallineano.

Infine, durante la fase della maturità, le innovazioni raggiungono la saturazione del mercato e nei principali settori l’innovazione si fa meno dirompente, ma si registrano miglioramenti crescenti dei prodotti e dei servizi. Quindi, il margine economico e il tasso di ritorno sul capitale rallentano la loro crescita. L’ondata delle innovazioni si è a quel punto diffusa in tutti i principali settori dell’industria e della società. Tutto è pronto per l’ondata successiva.

Un progetto di ricerca ha identificato ventuno importanti innovazioni di consumo che hanno una potenzialità dirompente. Sei di queste, ad esempio, riguardano la mobilità: e-bike, bike-sharing, taxi-bus, ride-sharing, car-sharing, mobilità come servizio.

Molte altre riguardano l’ambito energetico: impianti fotovoltaici come i pannelli solari sul tetto con immagazzinamento dell’energia, elettricità P2P (peer-to-peer, cioè la vendita dell’energia prodotta in eccesso al vicino), la tecnologia vehicle-to-grid (V2G), che consente di mettere l’energia prodotta dalle batterie degli autoveicoli al servizio della rete elettrica, home sharing (come Airbnb), l’internet delle cose in casa, elettrodomestici e case intelligenti.

Le trasformazioni possono guadagnare slancio grazie alla forte pressione del mercato della nuova tecnologia, come nel caso della auto elettriche o di quelle a guida autonoma.

Ma senza una risposta politica e senza l’aggiornamento e l’orientamento delle regole, le innovazioni spesso impiegano parecchio tempo per penetrare nella società in profondità.

 

Prossimo articolo

Imprese di Talento S.r.l. Institutional and Corporate Communication Consultancy ©2021 | Founder and CEO Daniele Salvaggio

member of